La Luce della Sostanza di Dio

La Luce della Sostanza è la Luce che si sente… la Luce che emana e permea la materia allo stesso tempo… la Luce del Buio, Fonte di Vita.

 

La Vera Luce si sente nella Presenza della Sostanza di Dio, che attraverso il Silenzio tutto Ordina.

È in uno Stato di Sacra Vacuità dove si sente la Pienezza… uno Stato di equilibrio che è Stabilità… uno Stato di Essenza e non di proiezione… di Quiete che induce generazione… di Verità e non di illusione… di Gioia e non di entusiasmo…. di Vita nella non espressione… è uno Stato di BenEssere che crea benessere… è lo Stato che permette di chiudere gli occhi per poter sentire il Potere della Sostanza di Dio.

 

La Vera Luce… la Verità che si sente nell’Anima.

 

È nella Vera Luce che il mondo avrà la sua Guarigione perché potendo rivelare ed esprimere la Sua Sostanza, per lungo tempo taciuta, oscurata e travisata, entra in una Coerenza codificata e ordinata dalle Leggi Divine.

 

Tutto, su questo pianeta, è in rigenerazione… voluta, sostenuta e accompagnata.

 

Siamo stati nell’abitudine di immagini, nella sola possibilità di cogliere ciò che si vede come unica possibilità di realtà e verità… ma la Verità è della Sostanza… percepibile ma non contenibile… Evidente ma non appariscente… Reale ma non afferrabile.

 

Nel proprio Vivere è fondamentale che ogni Essere Umano conquisti la capacità di Conoscere la propria Sostanza, per essere in contatto con la Sostanza del Mondo, dando così respiro all’Essere che si proietterà nella sua Forma in modo coerente.

 

Così il mondo si spoglia di vincoli, compromessi, abitudini, doveri, inganni, per mostrarsi nella sua Purezza e Bellezza.

 

Essere nella Vera Luce permette di esprimere Vera Luce… senza abbagli né effetti abbaglianti.

 

Sentire la Vera Luce è Essere nella Sostanza del Principio Cristico Femminile, Principio di Vita, Principio di Verità, Principio di Amore… unica Sostanza di cui è fondamentale nutrirsi per alimentare il mondo del Vero Amore.

 

Riconoscersi non è identificarsi in qualcosa che si può osservare di sé stessi, ma Riconoscere la Scintilla Divina in sé, che è Sostanza… la propria Luce del Buio.

Una Luce di Conoscenza aldilà del Tempo… la Vera Luce quale Archetipo della Vita.

 

Questa Luce è per il Mondo… per la sua Salvezza dall’oscurità di millenni.

 

Oscurità a servizio del Male che ha contaminato l’animo umano fino a fargli perdere il contatto con la Sacralità della Vita.

Ha creato limiti, ideologie, fissità di pensiero, libertà di opinioni, falsi privilegi e tanto altro, per dar spazio ad un inganno separatista che ha portato l’umanità lontana dalla sua Fonte.

 

Nel creare separazioni e divisioni l’ego asseconda la necessità di sicurezze e bisogni della mente.

Nel limite, nel ruolo, nel dovere, si possono osservare tutte le manifestazioni legate alla rispettiva condizione, mentre nel Riconoscere la propria Sostanza si ha la capacità e la possibilità di accedere all’Ordine delle Potenzialità… Potenzialità come Potere dell’Essere e non come potenza nel e del fare.

 

Nel Potere dell’Essere si vive la Contemplazione riconoscendo la Sostanza di Dio in ogni essere vivente… cadono così barriere, divisioni, incomprensioni, gelosie, inadeguatezze, tutte frutto della materia egoica.

 

Nell’Essere, la fluidità della Sostanza è ciò che Regna come Vera Luce.

 

Lasciandosi guidare dalla Vera Luce si accede alla Vita che è priva di tutte le emotività vincolanti la libertà di Sentire la Giustezza dell’Esistenza.

 

La Vera Luce non può essere spenta da nessuno se non da sé stessi… la menzogna, l’accusa, la denigrazione, possono essere oscuranti ma non modificano l’Essenza della Sostanza… non possono alterare la Verità della Sostanza, pertanto la Sostanza rimane immutata nel tempo segnato da mille apparenze… l’impenetrabilità del Buio assicura il Miracolo della Vita nell’Amore.

 

Nel Miracolo e nella Contemplazione della Vita, la Nuova Umanità vuole Vivere l’Amore della Sostanza di Dio, orientata dalla Sua Vera Luce… il Chiarore della Luce del Buio appartenente al Principio Femminile Sacro.

 

A cura di Maria Lavinia Biasi