Nel concetto di sacro voglio incontrare l’aspetto della radice e dell’aderenza all’Origine per portare l’attenzione sulla necessità di riconoscimento e rispetto di quanto all’Origine È.
Si è abituati a vedere la vita solamente nella sua espressione materiale che può essere percepita dai sensi umani, ma basta spostarsi in un altro essere vivente di diversa specie, che vive sullo stesso pianeta dell’umano, per comprendere che i sensi percepiscono per quello che sono regolati a percepire, per cui si ha una percezione diversa della stessa identica cosa in base alle regole poste ai propri sensi. Anche tra gli umani stessi molte volte accade di avere percezione diversa della stessa cosa, per cui il fatto di rimanere ancorati alla percezione dell’evento, attraverso ciò che può essere catturato con i sensi e gli strumenti a disposizione in quel particolare momento storico, risulta molto limitato e scarsamente veritiero. Quello che non è visto con gli strumenti a disposizione non sempre non esiste e non è vero, ma può solo essere inaccessibile in quel momento con gli strumenti a disposizione.
La vita è qualcosa che comprende molti aspetti dell’energia che si muove su molti piani del visibile e del non visibile.
La nascita e la morte in qualsiasi forma di esistenza è solo un passaggio, che nel caso della nascita permette il passaggio dal non manifesto al manifesto e la morte ne consente il passaggio inverso. Nulla si perde o si disperde, ma tutto si muove in circolarità.
In questa osservazione della vita non ci può essere spazio per l’idea umana che vuole avere padronanza sul movimento di questa energia.
Nel momento in cui si riesce a contemplare la Vita in questa sua Verità, non opinabile se valutata con l’Intelletto e i suoi strumenti, si può considerare il Principio di Sacralità per tutto ciò che alla Vita appartiene.
Si può contemplare il concetto di Sacro come un’aderenza all’origine delle cose, come un riconoscimento alla radice di tutto ciò che in Vita È, sia manifesto che non, e che rimane attaccato inevitabilmente a ciò che rende Vivo.
“Siamo fatti della stessa Sostanza del Padre”… è una frase che spesso tocca l’orecchio ma non la si sente, la si capisce ma non la si comprende, la si ascolta ma non la si porta in Coscienza e Consapevolezza.
Questa frase così, nel tempo, è diventata una credenza ed ha perso di Verità perché distorta e manipolata.
Rimanendo intrappolati in quella cosiddetta credenza ci si allontana dalla Sostanza del Padre e da sé stessi in quanto di quella Sostanza si È.
L’umano così perde sempre di più la sua possibilità umana di poter riconoscere il suo Creatore in sé stesso e in ogni materia vivente, in tutto ciò che vive dentro e fuori di lui.
Entra in una bolla di pensiero dove tutto crolla nella fisicità delle cose, e millenni di Conoscenza innata crolla insieme, fino al delirio di sostituzione a Ciò che non può essere sostituito.
In ogni visione dissacrante manca il Principio della Vita riducendolo ad una riproduzione assente del Soffio Vitale.
Così l’uomo vive quell’unica, illusoria, possibilità di sentirsi Dio… ed è nel non nominarlo che lo imita. Un inganno mortale che lo porta a morire dentro perché perde la facoltà di riconoscere e far vivere quella parte di Sostanza affidatagli nel suo progetto di nascita, rendendone conto al momento della mancata realizzazione.
Quanto viene affidato all’esistenza non è dell’esistenza… all’esistenza è permesso solo di esistere, cioè di far vivere l’Essenza, la Sostanza derivante dal Creatore a cui appartengono tutti i Talenti, tutte le Sue Qualità.
Riconoscere e aderire a quest’Energia custodita, è essere nella Sacralità della Vita… è essere veramente Vivi.
Ed è un attimo nel tempo che una credenza può ritornare una Verità quando, dentro sé stessi, riacquisisce quella Conoscenza che la riporta in Vita.
La Sacralità è quel ritorno che il Percorso sulla Via della Conoscenza permette riportando alla Fonte di ogni Vita… il Suo Creatore.
Proprio per questo, per il suo accesso, sono indispensabili i requisiti che portano alla ricerca del Divino, al riconoscimento della Sacralità della Vita in tutte le sue forme.
Arrivati a comprendere la rilevanza della Sacralità della Vita, il passo seguente è ricevere la Consapevolezza che la Vita è trasmessa dal Principio Femminile Sacro nel far passare l’Intento Creativo del Padre sul Creato.
Nei millenni l’oscuramento del Femminile Sacro, in tutte le sue sfaccettature, ha permesso l’oscuramento della Vita e del suo Valore… non possono essere dissociati.
Nella mancanza della Sacralità del Femminile Sacro si è perpetuato il sacrificio della Vita fino a non riconoscerla più nella sua qualità di Fonte.
Come sottolineato spesso dalla scrittrice Maura Tesconi nella presentazione del suo Percorso sulla Via della Conoscenza, “Ricerca e Spiritualità richiedono coerenti comportamenti quotidiani e stili di vita consequenziali”.
Non ha senso avere informazioni e notizie che nutrono la mente per poi agire senza tenerne conto creando incoerenze che provocano sofferenza e frustrazione.
L’informazione implica la messa in forma di un Intento. Ogni parola contiene in sé la vibrazione del suo senso e nella traduzione in realizzazione implica una coerenza altrimenti si perde la vibrazione che l’ha prodotta, discostandosene e producendo una distorsione. Ci si allontana dall’Essenza.
La trasmissione di Conoscenza e la Parola sono sempre espressione del Principio Femminile Sacro che informa e permette nella materia i diversi linguaggi di espressione per la codificazione e Realizzazione della Forma.
Imparare a riconoscere il Valore e la Verità della Parola porta a discernere per le scelte di coerenza.
Anche nella materia umana la Parola e le parole un tempo avevano la loro importanza.
Nella convivenza tra gli uomini il diritto di parola era un riconoscimento di valore. Oggi ci si parla uno sull’altro proprio perché non si riconosce più nella parola la caratteristica Sacra di trasmissione di Verità, ossia la Parola come specchio della Verità.
Nel mondo dell’opinione ognuno ha la propria idea che risulta negare il Logos quale ordine razionale delle cose.
Il Logos è l’ordine strutturale della materia. Ogni manifestazione ha il suo ordine nella sua struttura fisica, energetica, spirituale.
Il riordinare qualsiasi espressione nella materia ha inizio nella Parola. È importante riappropriarsi della capacità di riconoscere il Valore della Parola e delle parole per poi scegliere di dare voce alla propria Verità.
È un processo umano che permetterà all’essere umano di ricontattare la propria Sacralità attraverso la Rivelazione della Verità, riconoscendone l’Origine Divina e trasponendola in ogni sua parola ed azione. E cogliere il senso è prendere la Responsabilità, dove non si porta più il peso di un dovere, ma si riconosce il valore di una Verità e si sceglie di farla scorrere fluidamente nella vita quotidiana.
Nel Principio della Sacralità c’è il riconoscimento dell’Essere in quanto è espressione del Creatore, e non per il valore che gli viene dato in base ai canoni stabiliti da una società fondata su valori diversi da quelli della Vita.
Niente è inutile nel Creato, e tutto è indispensabile nello stesso tempo e nello stesso spazio… è stato creato così per cui è Sacro così.
Tutto è accorpato e con un solo fine ultimo… l’Amore.
Niente è più o meno importante ma tutto è essenziale, proprio perché fa capo all’Essenza che porta, di cui l’universo non potrebbe fare a meno senza evidenziare uno squilibrio.
La Sacralità è riconoscere questa complementarietà tra gli Esseri dove ogni Essenza partecipa in modo cooperativo alla Creazione.
Occhi nuovi per un Vivere Nuovo.
La percezione è un limite nel momento in cui è affidata esclusivamente ai sensi ingannevoli della memoria del vissuto passato, ma apre a nuovi orizzonti nel momento in cui viene resa linda da tutto ciò che la eclissa, rendendola un canale alterato. È fondamentale avere la volontà di portare in chiarezza tutto ciò che è distorto, per consentire il contatto fluido della Materia con lo Spirito.
Il contatto della Materia con lo Spirito, superato l’intralcio dell’ego, attiva il Discernimento per accedere all’Intelligenza.
La Vera Intelligenza concede la possibilità di arrivare al riconoscimento del processo di oscuramento e porta alla Rivelazione della Sacralità dei Principi Cristici per comprenderne il Vero Significato e la Vera Unione.
Nel riconoscere le Leggi che regolano la Vita attraverso i due Principi Sacri, si riconoscono le Leggi nella loro presenza dentro sé stessi, e quando si riescono ad osservare ad ogni respiro, un equilibrio si manifesta e dona la pienezza che può esserci solo nella Presenza meravigliosa della Vita.
Da questa condizione di equilibrio si accede alla Sacralità della Vita e la Via è il Riconoscimento dell’Energia Femminile Sacra, perché solo attraverso questa Via si accede alla Vita e alla sua Sacralità.
A cura di Maria Lavinia Biasi
