Imbolc e la Festa della Luce

Imbolc e la Festa della Luce

Nella ruota dell’anno celtica, che è scandita dal ritmo della natura, il primo febbraio ricorre Imbolc, posto a metà fra il Solstizio d’inverno e l’Equinozio di primavera.

Imbolc è il giorno che segna il passaggio dall’oscurità alla Luce e gode degli auspici di Brigid, la Dea Bianca, unica Dea con la qualità di brillare di Luce propria che dà inizio alla stagione dei frutti e dei fiori.

Brigid incarna la totalità della femminilità e della creazione, è protettrice della casa, della famiglia, di ogni espressione d’Arte e della Conoscenza. È portatrice di Risveglio del Potere di trasmutazione del buio attraverso la purificazione in quanto custode del Fuoco Sacro, strumento della trasmutazione alchemica che permette l’avvio del Nuovo come ripristino della Forma all’Origine… il Fuoco Sacro purifica la Forma da ogni incoerenza per riportarla aderente alla sua Sostanza.

 

Quando Brigid torna nel suo paese l’erba rinverdisce, i fiori sbocciano e le mammelle delle vacche si riempiono di latte.

 

Come sinonimo di abbondanza, Brigid porta la Nuova Vita che rinasce dopo la contrazione invernale caratterizzata da un’attività non visibile agli occhi ma di programmazione del rinnovamento della Sostanza per una Nuova Forma.

 

La Nuova Forma inizia a prendere vita dalla Sostanza. La Nuova Luce si affaccia al mondo per illuminarlo della Nuova Conoscenza.

 

Imbolc è questo passaggio e in questo Tempo di Rivelazione assume un’importanza straordinaria per il Ritorno dell’Energia Femminile Sacra, che vede ritornare tutto conforme attraverso la trasformazione che si attua con cicli di guarigione che toccano il vivere concreto di ogni individuo, nel procedere della sua quotidianità.

È il momento della concretezza. Il Femminile Sacro si esprime nella Materia, la Mater viva e sacra, che riflette Dio in ogni suo Aspetto.

Nel Nuovo che nasce, fondamentale è Riconoscere Dio nel mondo delle cose” attraverso il Riconoscimento del Femminile Sacro quale Sua Espressione.

 

Il senso della Festa della Luce, che ricorre il 2 febbraio, trova respiro quando nel piano della Mater il Femminile Sacro torna visibile nel Riconoscimento delle Verità, nella coerenza tra Sostanza e Forma in ogni parola, gesto e interazione.

Solo in questa coerenza la Mater vive al di sopra di ogni cosa come Le spetta, essendo all’Origine di ogni espressione di Vita… Essendo l’Amore che è Energia del Padre.

 

L’Amore deve vivere in ogni Essere Umano al di sopra di ogni cosa.

Liberarsi del concetto vecchio dell’Amore quale dipendenza, bisogno, legame, e tanto altro, dà la possibilità di far fiorire il Vero Amore permettendoGli di Essere nella propria vita.

 

L’Amore è uno Stato dell’Essere quando l’Essere è nella Contemplazione del Progetto Divino in ogni suo pensiero e azione, quando è nel rispetto delle Leggi Divine, Leggi naturali sotto gli occhi di tutti, e Le riconosce come strumento del Piano Divino per manifestarsi.

 

La Mater va amata in Presenza, Coerenza, Lealtà e Verità.

Solo in questa Nuova ma Archetipale Realtà, il Mondo trova la Pace.

 

Il Mondo Nuovo vede ripristinarsi l’Armonia data dal Ritorno della Presenza energetica che la detiene. Il Mondo Nuovo è un mondo che vede i frutti della Rivelazione.

 

Il Ritorno di questa Energia, oscurata nel tempo attraverso menzogna e crudeltà, prevede che “gli attributi del Femminile Sacro prendano nuovamente vitalità dalla struttura portante dell’Archetipo Femminile per potersi nuovamente manifestare”. (Seminario tematico “Il Nuovo mondo: il ritorno della sacralità del Femminile” – Percorso sulla Via della Conoscenza – Maura Tesconi)

 

L’Energia corrispondente alle caratteristiche del Femminile Sacro è caratterizzata da frequenze che hanno la capacità di riportare all’Amore attraverso un processo di purificazione che porta alla Vera Guarigione in quanto permette il ripristino dello Stato all’Origine, proprio perché tutto origina dall’Amore.

Originando tutto dall’Amore, tutto può essere risintonizzato dall’Amore per un ritorno agli Archetipi Originali.

 

Attraverso queste sue parole, tratte dallo stesso Seminario citato sopra, Maura Tesconi ci invita a riflettere:

“Gli Esseri Umani avranno il cuore toccato dalla Nuova Energia proprio perché l’Energia Femminile agisce sulla Terra e sull’acqua. Essendo gli Esseri Umani costituiti per la maggior parte di acqua, l’acqua tocca tutti, perciò l’Energia materna della Madre Cristica arriva a tutta la Terra e a tutta l’Umanità che viene toccata dall’Amore. L’acqua è anche simbolo di Conoscenza per cui l’Energia Femminile si propaga e per volere annienta la legge specifica”.

 

La Vera Conoscenza tocca il cuore dell’Essere Umano donandogli la capacità di fiorire all’Amore semplicemente con l’ascolto silenzioso e accogliente delle sue frequenze.

 

La Luce del Femminile Sacro è la Luce della Sostanza del Padre, non una luce che provoca ombre ma Luce di Verità, di Bellezza, di Purezza, di Armonia, la Luce all’inizio dei Mondi.

 

Nella Festa della Luce onorare questo Ritorno permette di Essere nel Nuovo che sta muovendo i passi verso la sua Espansione.

 

È tempo di Coerenza per permettere che questo tocchi ogni Individuo che ha a cuore la salvezza dell’Uomo, dell’Umanità, del Pianeta Terra, permettendo la nascita dell’Uomo Umano Divino.